Grace hopper, programmer, women of science, women in science, donne nella scienza, ritratti illustrati donne nella scienzaQualche settimana fa una cliente mi ha chiesto di disegnare il ritratto di Grace Hopper perché voleva appenderlo nella camera della sua bimba. Io non conoscevo proprio la sua storia ma approfondendo un pochino ho scoperto che Wow! Grace Hopper è stata una scienziata davvero in gamba. Ecco perché, se continuerai a leggere qui sotto, troverai la sua storia.

Grace Hopper è stata una matematica e una programmatrice informatica (quando ancora questa professione non esisteva, per la verità). Inoltre ha lavorato per la Marina degli Stati Uniti, raggiungendo il grado di ammiraglio.

Ad oggi è considerata una delle pioniere della storia dell’informatica.

Una bambina curiosa

Grace Hopper nasce a New York il 9 dicembre del 1906. È una bambina intelligente e davvero, davvero curiosa. Pensa che a sette anni la piccola Grace vuole sapere a tutti costi come fanno a muoversi le lancette dell’orologio, perciò decide di smontare ben sette sveglie per scoprirlo. I genitori la incoraggiano e la spronano a seguire le sue attitudini, in particolare la madre che, ai suoi tempi, non aveva potuto studiare ciò che desiderava, perché donna.

Grace è portata soprattutto per la matematica perciò a 17 anni si iscrive al Vassar College, un istituto femminile di prim’ordine, dove nel 1928 si laurea in matematica e fisica. In seguito si iscrive a Yale e due anni dopo ottiene una seconda laurea nella stessa materia e il Dottorato di ricerca nel 1934. I risultati brillanti ottenuti durante gli anni di studio le danno modo di diventare un’insegnante di matematica presso il Vassar Collage, nel quale insegnerà per circa dieci anni, diventando anche professore associato.

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La svolta

Lo scoppio della seconda guerra mondiale segna un punto di svolta nella vita di Hopper, che nel 1943 decide di arruolarsi in marina(*). Hopper ha una corporatura sottile ed esile e non riesce a raggiungere i requisiti fisici minimi. Tuttavia realizza un punteggio altissimo nei test preparatori, e per questo motivo viene assegnata al gruppo di ricerca che sta lavorando allo sviluppo dei primi programmi per computer. Durante gli anni della guerra Hopper lavora come programmatrice e contribuisce alla stesura del programma per l’Harvard Mark I, il primo calcolatore digitale della storia.

Il calcolatore digitale realizza idealmente la “macchina analitica” di Charles Babbage e Ada Lovelace, di cui avevamo parlato qualche tempo fa (trovi l’articolo qui). Il calcolatore digitale serve a realizzare complicati calcoli e purtroppo venne usato anche per la realizzazione della bomba atomica.

(*) Hopper entra a far parte del WAWES (Women Accepted for Volunteer Emergency Service) una divisione della marina militare degli Stati Uniti aperta solo alle donne.

“OMG, un bug!” disse Grace Hopper

Finita la guerra Grace Hopper chiede di restare in Marina, ma la sua richiesta viene respinta. Così decide ugualmente di entrare a far parte della riserva volontaria, rifiutando la cattedra al Vassar College.

Nel 1947, mentre lavora su un nuovo calcolatore, il Mark II, una falena rimane intrappolata nella macchina impedendone il funzionamento, nasce così il primo bug informatico della storia, e di conseguenza, il debugging (*).

(*) Il debugging (o semplicemente debug), in informatica, indica l’attività che consiste nell’individuazione e correzione da parte del programmatore di uno o più errori (bug) rilevati nel software, direttamente in fase di programmazione oppure a seguito della fase di testing o dell’utilizzo finale del programma stesso. Fonte Wikipedia.

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Programmare significa inventare nuovi linguaggi

Come programmatrice Hopper lavora a numerosi progetti: uno dei più importanti è il COBOL (ovvero COmmon Business-Oriented Language) un linguaggio di programmazione sviluppato nel 1959 e pensato per l’elaborazione di dati di natura commerciale, tuttora utilizzato, dopo più di cinquant’anni dalla sua invenzione, in ambito finanziario, aziendale e bancario. I software scritti in COBOL sono alla base del funzionamento dei bancomat. 

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Fino alla fine degli ann ’70 Hopper lavora allo sviluppo e al perfezionamento del COBOL, cercando di migliorarlo per fare in modo che fosse il più possibile simile ad un linguaggio naturale.

Nel 1969 l’Associazione americana dei professionisti dell’informatica conferisce a Grace Hopper il riconoscimento come uomo dell’anno. (Whaaaat?) Tralasciando il genere, questo la dice lunga sul contributo alla scienza che Grace Hopper ha saputo portare avanti.

Hopper è morta nel 1992, all’età di 78 anni.

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Per approfondire:

  • Grace Hopper al Letterman show. Bellissimo. XD
  • Grace Hopper è stata anche una amata e seguita divulgatrice, in questo video ad esempio mostra come funzionano i nanosecondi.

PS.

Puoi trovare il poster illustrato dedicato a Grace Hopper (assieme a molti altri ritratti di donne nella scienza) nel mio negozio online. Dai un’occhiata, se ti va! 🙂

Spero che questo racconto illustrato ti sia piaciuto! Ci vediamo al prossimo appuntamento con 15 Donne nella scienzaqui sul blog tra due settimane!

A presto, un abbraccio,

Irene