L’8 e il 9 agosto sono stata a Luserna assieme alla mia amica Giulia, per partecipare a Montagna Disegnata, un modo nuovo di far incontrare il mondo delle immagini con la montagna, per conoscerla meglio e più in profondità.

Montagna-disegnataUn progetto che nasce da un’idea di Giulia Mirandola e che unisce illustratori, scienziati, curiosi e amanti della natura tutti nello stesso meraviglioso posto.

L’incontro “Montagna Disegnata, la forma delle stelle”, prevedeva una passeggiata notturna attraverso i boschi del Sentiero dell’immaginario di Luserna assieme a Francesco Moser, astronomo del Muse, e Marina Marcolin, illustratrice vicentina.

A Luserna ci sono stata una sola volta, da piccola, assieme ai miei genitori. Mio papà era appassionato delle storie che riguardavano la prima guerra mondiale, così passavamo tutte le domeniche di sole tra i forti e i resti bellici delle montagne del Veneto e del Trentino Alto Adige. Il forte austriaco di Luserna, fu la meta di una domenica di tanti anni fa. Mio papà, grandi baffoni e occhi brillanti, era un collezionista di memorie, le raccoglieva come si fa con le conchiglie, una alla volta, con pazienza.

Lo guardavo curiosa, mentre saliva per il sentiero, cercando tracce e ascoltando suoni antichi, mentre io sfrecciavo davanti a tutti ansiosa di vedere il cielo che spunta alla base degli alberi, segno che sei arrivato in cima e la salita è finita.
Dopo moltissimi anni dall’ultima volta che c’ero stata, io e Giulia arriviamo a Luserna, il cielo è minaccioso e tra un po’ inizierà sicuramente a piovere.
Mi piace Luserna, è un piccolo borgo in provincia di Trento, a pochi chilometri dal confine con il Veneto. E’ un paese di poche anime in cui molti sapori antichi rimangono intatti. A Luserna si parla il cimbro, e i suoi abitanti sono gli eredi di uno straordinario groviglio di storie, tradizioni e figure mitologiche.

Iniziamo la serata alle 18 poco prima che inizi a piovere, dovremmo percorrere il Sentiero dell’immaginario, attraverso il bosco, ma per via del tempo prendiamo la strada più breve. L’astronomo ci parla del cielo e delle stelle, a partire da quella che ci è più familiare, il sole.

Durante il tragitto imparo un sacco di cose nuove, scrivo veloce e prendo una marea di appunti.

Lo sapevi che le stelle non hanno davvero cinque punte? Le punte sono il frutto del riverbero del telescopio che fa apparire le stelle appuntite quando in realtà sono agglomerati di forma rotonda.
Lo sapevi che Galileo Galilei scoprì l’evolvere della vita del sole attraverso l’osservazione delle macchie solari?
Lo sapevi che le stelle sono distribuite secondo un ordine e una gerarchia precisissima, e alcune in inverno non si vedono, e questo dipende dal moto di rivoluzione delle stelle?
So cosa stai pensando, se vuoi ti passo gli appunti! 🙂

Arriviamo a Malga Campo, il nostro campo base e dopo aver guardato immagini di galassie e costellazioni, Marina Marcolin ci spiega come riprodurre le immagini appena viste con acquerelli, tempere e matita bianca.

La montagna del manifesto è disegnata da Marina Marcolin con acquerelli e liquido per mascheratura, non è bellissima?

Finalmente dopo un po’ fuori smette di piovere e il cielo si schiarisce, io e Giulia usciamo per vedere le stelle con il telescopio, l’astronomo ci da anche alcune dritte per individuare le costellazioni e per orientarsi nel cielo buio.
C’è chi esce a veder le stelle e chi continua a disegnare cieli rosa e blu, nebulose e costellazioni. Arriva presto la mezzanotte e l’incontro finisce, noi ci fermiamo a dormire a Malga Campo.

montanga-disegnata-al-lavoro

Il giorno dopo ci aspetta una fantastica colazione, (ma quanto è bello fare colazione in montagna? Sembra sempre tutto più buono!) io e Giulia decidiamo di scendere in paese seguendo il Sentiero dell’Immaginario, quello che non siamo riusciti a percorrere per via della pioggia la sera prima. Lungo il percorso incontriamo, tra le altre cose, un orso, un basilisco-drago e una Frau Pertega, la strega che da origine alla pioggia e porta i bambini. Io fotografo una miriade di farfalle, Giulia scopre un cespuglio di lamponi selvatici ed è felice come una bambina.

Torno a casa con il desiderio di alzare più spesso il naso verso il cielo per capire meglio e dare un nome ai puntini che si vedono nel buio, è così bello dare un nome alle cose. Ho imparato tanto anche sull’acquerello, Marina Marcolin è una pittrice ed illustratrice fantastica, gentile ma decisa. So che tiene dei corsi di acquerello a Vicenza e ci sto facendo un pensierino.

Il prossimo appuntamento con Montagna Disegnata è per il 22 agosto, magari ci vediamo là! A presto! Irene

Link utili :

Montagna Disegnata 22 agosto -> info

Comune di Luserna -> sito

Muse -> sito 

Giulia Mirandola -> sito e pagina facebook

Marina Marcolin -> sito e instagram

Malga Campo (Luserna) -> sito

Montagna Disegnata appartiene ad un programma culturale biennale intitolato “Aperta-Mente” che coinvolge una rete di biblioteche e di cui la capofila è la Biblioteca Comunale di Lavarone. Il progetto è finanziato da Fondazione Caritro.