15-donne-nella-scienza-illustrazioniQuest’anno sto affrontando dei cambiamenti importanti, perciò mi è venuta voglia di cercare storie ispiranti, che potessero insegnarmi qualcosa e mi dessero la carica nei momenti di depressione cosmica. Così è nato “15 donne nella scienza”, un lavoro che durerà tutto l’anno e di cui ti racconto alcune caratteristiche proprio qui sotto.

Una premessa fondamentale

Chi mi conosce bene sa che non sono forte nelle materie scientifiche. Sono una schiappa con i calcoli, al liceo saltavo con precisione svizzera le ore di algebra e fisica. All’università sono letteralmente fuggita per tre quattro volte di fila prima di riuscire a dare l’esame di chimica.

Il seme della discordia tra me e la matematica è stato piantato all’inizio della mia carriera scolastica. Alle elementari, infatti, era evidente a tutti che, con le materie scientifiche, io non dovevo avere proprio niente a che fare. Con il tempo l’inimicizia tra me e la matematica si è aggravata, tanto che ancora oggi mi risulta difficile parlare di eventi traumatici come: “quella spiacevole volta in cui mio fratello Franco mi ha fatto piangere a dirotto tentando di spiegarmi le fantomatiche divisioni a tre cifre”.

Insomma, io ho sempre creduto ciecamente che non sarei mai stata forte né in matematica, né in qualsiasi altra materia scientifica. Così ho dedicato il mio tempo ad altro, come, ad esempio, il disegno. Solo da qualche anno ho capito che, forse, ero stata condizionata dagli altri a pensare che gli ambiti scientifici non facessero per me. E che, forse, se mi fossi applicata di più avrei potuto raggiungere risultati soddisfacenti anche in fisica o in chimica. Non lo sapremo mai. Fatto sta che ultimamente ho deciso di invertire la rotta, e mi sto appassionando un po’ alla fisica e un po’ anche all’astronomia. E mi piace davvero tanto!

Quindi ti invito caldamente, se per caso ci sono ambiti di studio che hai trascurato perché tutti ti dicevano che non eri portata, a riprenderli in mano e ad appassionarti ad essi (e sticazz! di quello che pensano gli altri).

Torniamo al progetto: perché parlare proprio di donne nella scienza?

Volevo sviluppare un progetto del genere già da molto tempo, poi ho letto questo post e mi sono finalmente decisa.

Sembra incredibile, eppure, ancora oggi, molti considerano le donne poco adatte alle materie scientifiche, poco propense a risolvere calcoli matematici o ad occuparsi di questioni pratiche. Alcuni parlano addirittura di differenze nei due cervelli – quello maschile e quello femminile – cosa assolutamente falsa.

Con questo progetto voglio affermare che:

  • Le donne hanno dimostrato in passato – e lo dimostrano ancora oggi, ogni giorno – di essere capaci quanto gli uomini, in qualsiasi ambito o aspetto della vita, pure nelle scienze.
  • Se avessi una figlia vorrei che si sentisse libera di seguire le proprie passioni senza farsi influenzare da quello che dicono gli altri, la società, o il pensiero comune (sperando che non mi chieda mai di spiegarle le divisioni a tre cifre).
  • Il mondo ha visto la nascita di persone straordinarie, ma di alcune se ne parla poco. Secondo me le loro storie meritano di essere raccontate (e disegnate).

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Ok, ma in pratica, in che cosa consiste il progetto?

Ogni due settimane parlerò – e disegnerò la storia – di una donna eccezionale che ha lasciato il segno in un ambito specifico della scienza (matematica, fisica, astronomia, etologia ecc.). Racconterò di come tutte queste donne si siano fatte strada in un ambito in cui emergere non era per niente scontato, scrivendo delle difficoltà che hanno dovuto affrontare e di quali aspetti del loro carattere potremmo fare nostri, per trarne degli esempi ispiranti. Tra le figure di donne che ho scelto ce ne sono alcune molto note (e di cui avrai sicuramente sentito parlare), e altre meno. Ma è proprio questo il bello, vero?

Ma perché hai scelto di fare solo 15 ritratti di donne nella scienza?

Ti confesso che quando ho raccontato l’idea alle mie amiche inizialmente avevo sparato la cifra 100, così, per partire tranqui. Poi mi sono accorta che forse era meglio restare con i piedi per terra, così ho ridotto il numero a 15. Racconterò storie di donne che mi hanno ispirato e mi hanno fatto pensare: “Wow! Avrei proprio voluto conoscerla!

Magari alla fine dell’anno, dopo i 15 racconti, ne disegnerò anche altri, chi lo sa! 🙂

Bello! Quando inizia il primo racconto?

Si inizia lunedì prossimo con il primo racconto di Donne nella scienza. L’appuntamento è qui sul blog e il nome della prima scienziata…è una sorpresa! 😉

A presto, Irene