Chiquitica, la chitarrina DIY!

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C’è musica in tutto se sai come trovarla – T. Pratchett

Non hai idea di cosa sia una Chiquitica? Neanche io lo sapevo prima che me ne parlasse Lucia di Farfilò, qualche settimana fa, e ti dirò, sono davvero felice che l’abbia fatto.

E allora comincio dal principio: Chiquitica, che in spagnolo significa “piccolina”, è una chitarra a basso costo ideata da Lorenzo Frizzera musicista e fondatore di UpDoo, un progetto che si occupa di diffondere la musica attraverso progetti musicali a sfondo sociale.

Questa chitarrina serve a far avvicinare alla musica due diversi tipi di persone: chi vorrebbe imparare a suonare e vuole cominciare utilizzando uno strumento molto semplice, e chi una chitarra non se la può permettere e magari vive in un paese in cui possederne una è considerato un lusso.

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Credo che i punti di forza di questo progetto siano quattro e ora te li vado ad elencare:

1- QUESTA CHITARRA NON E’ SOLO PER TE

Sì, perché acquistando una Chiquitica per te, UpDoo riesce a produrne un’altra, che verrà donata a una persona che ne ha bisogno in un’altra parte del mondo. Grazie a questo meccanismo UpDoo ha dato vita, ad esempio, ad una scuola di musica in Burundi e a dei corsi di musica a Cuba. Nel loro sito puoi vedere tutti i progetti che sono stati realizzati, basta cliccare qui.

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 2- CHIQUITICA TE LA COSTRUISCI DA SOLO

Sì, non è uno strumento come gli altri, che si compra in negozio già bello e pronto. Riceverai infatti tutto l’occorrente per costruire da solo la tua chitarrina! Per me è una cosa semplicemente straordinaria, oserei dire il progetto DIY dell’anno!

La cosa davvero bella poi, è che funziona, suona per davvero!

Così puoi tirare fuori l’Angus MacGyver che è in te e darti da fare, non ti so dire la soddisfazione quando poi avrai finito e terrai tra le mani la tua chitarra handmade.

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3 – DIVENTI UN PORTATORE SANO DI MUSICA

L’ultima frase delle istruzioni che trovi all’interno della scatola dice: “… ci hai permesso di diffondere tutto ciò che la musica regala : gioia, conoscenza, cultura, condivisione e molto altro. Grazie!”

Non ti sembra che questo sia, da solo, un motivo sufficiente per partecipare e dare il tuo contributo a questo progetto?

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4- CHIQUITICA E’ UNICA E PERSONALIZZABILE

Sì, perché essendo fatta di cartone e legno si presta in maniera meravigliosa ad essere dipinta, incollata e disegnata!

E aggiungo anche, ad essere usata molto; si presta ad essere consumata e ammaccata, vuole essere tamburellata e poi, dopo che è stata suonata parecchio, la cassa armonica può anche essere sostituita, per dar vita ad una chitarra tutta nuova.

La cassa armonica la puoi realizzare con qualsiasi materiale, anche di recupero, come ad esempio cartone, metallo o legno. Bello vero?

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E ora ritorno a Lucia di Farfilò che assieme a Giulia Mirandola, Lorenzo Frizzera, e i ragazzi di Lino’s Type ha organizzato una giornata di musica ed illustrazione a Verona, a cui sono stata invitata a partecipare e contribuire anche io, realizzando una Chiquitica illustrata.

La prima giornata di musica e illustrazione è stata organizzata a Milano, il 23 maggio, presso lo spazio B**K. Curioso di vedere cosa hanno fatto? Qui trovi un articolo di Giulia Mirandola che spiega, con immagini e parole, ogni cosa.

Nel progetto sono stati coinvolti 18 illustratori e 2 bambini che hanno realizzato 20 chitarrine illustrate da vendere per finanziare i progetti UpDoo.

Lo scorso 10 ottobre si è svolta la giornata di musica e illustrazione a Verona. Prima da Farfilò e poi da Lino’s Type, in cui sono state esposte tutte le chitarrine e in cui si è svolto un bellissimo concerto.

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Da qui in poi, puoi vedere alcune foto della serata, non sono perfette, c’era tanto movimento e io ero molto impegnata a dire a Lorenzo Frizzera quanto vorrei una Chiquitica per mancini, a emozionarmi e a ringraziare la mamma della piccola Emma che ha acquistato la Chiquitica che ho disegnato per lei, a chiaccherare e ascoltare musica. Per vedere le altre foto della serata ti basta cliccare qui, qui e qui!

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Verona al tramonto è proprio bella. Se non lo sai, Farfilò e Lino’s Type si trovano proprio vicino al castello sforzesco.

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Chitarrine in vetrina, la tartaruga è disegnata da Massimo Caccia, mentre la chitarra con la maglia a righe è di Pollaz.

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La chitarra di Pollaz è una delle mie preferite! Dico, ma non è geniale l’idea di vestire una chitarra? Genio, veramente.

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Quando sono arrivata da Lino’s Type c’erano moltissime persone, tanti bambini che correvano, suonavano e schiamazzavano. Cibo buonissimo e poi le chitarre illustrate erano una più bella dell’altra.

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Queste sono solo alcune delle Chiquitica illustrate, non sono riuscita a fotografarle tutte perché erano talmente belle che sono andate a ruba immediatamente!

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La giornata di musica e illustrazione di Verona è stata bellissima e io mi sono veramente innamorata di questo progetto, anche se, (attenzione è arrivato il momento delle confessioni), non so suonare la chitarra e sono veramente impedita a solfeggiare e a leggere la musica. Però ho deciso di chiedere al mio amico Andrea di insegnarmi a suonare, così a Verona ho acquistato un’altra Chiquitica da personalizzare e la terrò tutta per me! Ho già qualche idea e penso che ne parlerò qui nel blog.

Mentre disegnavo la Chiquitica di Emma poi, ho iniziato a fare amicizia con la chitarra e qui sotto ho scritto per te alcune cose che puoi fare se, anche tu come me, non sei un musicista provetto, ma sogni di diventarlo un giorno!

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E infine per concludere davvero in bellezza ti lascio la foto di questo bimbo occupatissimo a divertirsi, saltare e ballare con la sua Chiquitica, e allora, let’s rock, baby!

rock

Link utili e anche belli : 

UpDoo -> sitopagina facebook

Farfilò -> pagina facebook

Giulia Mirandola -> sito pagina facebook

Lino’s Type -> sitopagina facebook

Nuovo packaging!

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Adoro ricevere pacchetti regalo (beh, a chi non piace?) ma adoro soprattutto farli per gli altri: prendermi del tempo, trovare la carta giusta, piegare e chiudere con cura, usare spaghi, fili di lana e washi tape colorati.

E poi mi piace da matti scrivere i biglietti a mano e riempire ogni centimetro bianco con disegni, ghirigori e piogge di cuoricini; e se te lo stai chiedendo, no, non ho più tredici anni, ma queste cose le faccio lo stesso.

Diciamoci la verità, ricevere un bel pacchetto è il primo segnale che ti dice la cura e l’attenzione di chi te l’ha dato, e poi se il pacchetto è così bello, sicuramente ciò che contiene sarà ancora meglio, io almeno lo spero! 🙂

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In questi giorni sto ripensando un po’ al mio packaging.

Trovare quello giusto non è semplice, infatti in questi anni ne ho provati parecchi (se vuoi dare un’occhiata ne trovi qualcuno qui).

Il problema è che vorrei sempre aggiungere e aggiungere, però mi sono resa conto che quello di cui il mio brand ha davvero bisogno è più semplicità e coesione.

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Perciò ho deciso di stampare adesivi e biglietti da visita con lo stesso avatar che uso sui social, è divertente e facile da ricordare, e poi mi fa sempre ridere il fatto che ci sia la mia faccia sopra.

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Per spedire i pacchetti più voluminosi  o per gli ordini che contengono più di un articolo, penso che userò le scatole fai da te di SelfPackaging, mentre per gli oggetti più piccoli, come orecchini o spille, userò questi sacchettini leggerissimi che ho acquistato nello shop Etsy di Leboxbutique.

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Infine, per far stare assieme il tutto, userò uno spago rosso e bianco, che adoro.

L’ho acquistato in un magazzino vicino casa mia, ne ho prese due bobine da 500 gr, e al momento non so quantificare in metri quanto sia tutto questo spago, ma ti assicuro che è tanto, infatti posso affermare con certezza che, come i famosi rotoloni, lo spago non finirà mai. Buono a sapersi.

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Tante piccole me che ti sorridono beffarde, un po’ come le bambole di porcellana a casa de’ nonna. Spero solo che la sensazione che provocano queste piccole me sia meno scream e meno brividi e sudore freddo lungo la schiena. 😉

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Adoro questa scatola di SelfPackaging, non è bellissima?

Devo dire che questo nuovo packaging mi piace davvero tanto, tu cosa ne pensi? Hai qualche suggerimento? Cosa ti piace e cosa noti quando ricevi un bel pacchettino? Fammelo sapere nei commenti qui sotto! A prestooo, Irene

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Link utili :

Scatoline SelfPackaging -> sito istagram

Sacchettini di Leboxboutique -> etsy

Workshop di serigrafia al Mart

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Qualche settimana fa sono stata al Mart di Rovereto assieme a Silvia, Mara e Lisa per partecipare al workshop di serigrafia tenuto da Seriousgrafia, in occasione del programma di eventi “Nutrire la mente” per Expo in Trentino. Il tema del mese di settembre, come avrai già capito, è il vino.

Ho già partecipato ad un workshop di serigrafia al Weekendoit, in luglio, te ne parlavo un pochino qui.

La serigrafia è una tecnica che mi piace molto, per alcuni aspetti assomiglia un po’ a Lumi Inkodye, si utilizza un lucido con l’immagine da stampare e anche un inchiostro fotosensibile che serve a creare la matrice. Si stampa utilizzando una superficie di tessuto su cui viene impressa un’immagine che farà da stancil e attraverso cui passerà l’inchiostro che andrà a creare la stampa vera e propria. Tutto chiaro vero? 😛

E’ una tecnica che si comprende meglio se la si vede e se si prova a stampare in prima persona, in alternativa basterebbe anche uno bravo a spiegare, quindi se hai ancora dubbi o domande chiedi a pure Wikipedia

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Abbiamo stampato sia su carta che su stoffa. Ogni stampa esce leggermente diversa, le variabili sono tantissime, dipende dalla pressione che si esercita, da quanto inchiostro c’è sulla matrice, dal tipo di carta o tessuto che utilizzi, dal fatto che ti distrai mentre stampi perché pensi alle farfalle (si questa sono io) eccetera. Ovviamente anche l’esperienza dello stampatore influisce moltissimo.

La stampa a mano, pezzo per pezzo, l’unicità e il fatto che le immagini seppur prodotte in serie sono tutte leggermente diverse è proprio uno degli aspetti che rende questa tecnica artigianale così interessante.

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E dulcis in fundo anche qualche foto di repertorio (grazie Silvia!) : ciao mi chiamo Irene e sono quella felice perché si è messa il grembiule, sono quella felice perché adesso è il suo turno per stampare, sono quella felice perché uscendo in velocità ha preso dal cassetto ben due magliette e ora può stampare su entrambe, sono quella felice perché sta già pensando alla pizza che mangerà finito il workshop, ma questa è un’altra storia.

(Dal mio libro immaginario “Confessioni di una stampatrice alle prime armi molto entusiasta”).

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La bellissima immagine che abbiamo stampato su magliette e carta è stata creata dai ragazzi di Seriousgrafia.

Link utili :

Mart, museo di arte moderna e contemporanea (Rovereto, TN) -> sito – facebook

Seriousgrafia -> sitopagina Facebook

A presto! Irene

 

Montagna Disegnata, la forma delle stelle

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L’8 e il 9 agosto sono stata a Luserna assieme alla mia amica Giulia, per partecipare a Montagna Disegnata, un modo nuovo di far incontrare il mondo delle immagini con la montagna, per conoscerla meglio e più in profondità.

Un progetto che nasce da un’idea di Giulia Mirandola e che unisce illustratori, scienziati, curiosi e amanti della natura tutti nello stesso meraviglioso posto.

L’incontro “Montagna Disegnata, la forma delle stelle”, prevedeva una passeggiata notturna attraverso i boschi del Sentiero dell’immaginario di Luserna assieme a Francesco Moser, astronomo del Muse, e Marina Marcolin, illustratrice vicentina.

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A Luserna ci sono stata una sola volta, da piccola, assieme ai miei genitori. Mio papà era appassionato delle storie che riguardavano la prima guerra mondiale, così passavamo tutte le domeniche di sole tra i forti e i resti bellici delle montagne del Veneto e del Trentino Alto Adige. Il forte austriaco di Luserna, fu la meta di una domenica di tanti anni fa.

Mio papà, grandi baffoni e occhi brillanti, era un collezionista di memorie, le raccoglieva come si fa con le conchiglie, una alla volta, con pazienza.

Lo guardavo curiosa, mentre saliva per il sentiero, cercando tracce e ascoltando suoni antichi, mentre io sfrecciavo davanti a tutti ansiosa di vedere il cielo che spunta alla base degli alberi, segno che sei arrivato in cima e la salita è finita.
Dopo moltissimi anni dall’ultima volta che c’ero stata, io e Giulia arriviamo a Luserna, il cielo è minaccioso e tra un po’ inizierà sicuramente a piovere.
Mi piace Luserna, è un piccolo borgo in provincia di Trento, a pochi chilometri dal confine con il Veneto. E’ un paese di poche anime in cui molti sapori antichi rimangono intatti. A Luserna si parla il cimbro, e i suoi abitanti sono gli eredi di uno straordinario groviglio di storie, tradizioni e figure mitologiche.

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Iniziamo la serata alle 18 poco prima che inizi a piovere, dovremmo percorrere il Sentiero dell’immaginario, attraverso il bosco, ma per via del tempo prendiamo la strada più breve. L’astronomo ci parla del cielo e delle stelle, a partire da quella che ci è più familiare, il sole.

Durante il tragitto imparo un sacco di cose nuove, scrivo veloce e prendo una marea di appunti.

Lo sapevi che le stelle non hanno davvero cinque punte? Le punte sono il frutto del riverbero del telescopio che fa apparire le stelle appuntite quando in realtà sono agglomerati di forma rotonda.
Lo sapevi che Galileo Galilei scoprì l’evolvere della vita del sole attraverso l’osservazione delle macchie solari?
Lo sapevi che le stelle sono distribuite secondo un ordine e una gerarchia precisissima, e alcune in inverno non si vedono, e questo dipende dal moto di rivoluzione delle stelle?
So cosa stai pensando, se vuoi ti passo gli appunti! 🙂

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Arriviamo a Malga Campo, il nostro campo base e dopo aver guardato immagini di galassie e costellazioni, Marina Marcolin ci spiega come riprodurre le immagini appena viste con acquerelli, tempere e matita bianca.

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La montagna del manifesto è disegnata da Marina Marcolin con acquerelli e liquido per mascheratura, non è bellissima?

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Finalmente dopo un po’ fuori smette di piovere e il cielo si schiarisce, io e Giulia usciamo per vedere le stelle con il telescopio, l’astronomo ci da anche alcune dritte per individuare le costellazioni e per orientarsi nel cielo buio.
C’è chi esce a veder le stelle e chi continua a disegnare cieli rosa e blu, nebulose e costellazioni. Arriva presto la mezzanotte e l’incontro finisce, noi ci fermiamo a dormire a Malga Campo.

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Il giorno dopo ci aspetta una fantastica colazione, (ma quanto è bello fare colazione in montagna? Sembra sempre tutto più buono!) io e Giulia decidiamo di scendere in paese seguendo il Sentiero dell’Immaginario, quello che non siamo riusciti a percorrere per via della pioggia la sera prima. Lungo il percorso incontriamo, tra le altre cose, un orso, un basilisco-drago e una Frau Pertega, la strega che da origine alla pioggia e porta i bambini. Io fotografo una miriade di farfalle, Giulia scopre un cespuglio di lamponi selvatici ed è felice come una bambina.

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Torno a casa con il desiderio di alzare più spesso il naso verso il cielo per capire meglio e dare un nome ai puntini che si vedono nel buio, è così bello dare un nome alle cose. Ho imparato tanto anche sull’acquerello, Marina Marcolin è una pittrice ed illustratrice fantastica, gentile ma decisa. So che tiene dei corsi di acquerello a Vicenza e ci sto facendo un pensierino.

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Il prossimo appuntamento con Montagna Disegnata è per il 22 agosto, magari ci vediamo là! A presto! Irene

Link utili :

Montagna Disegnata 22 agosto -> info

Comune di Luserna -> sito

Muse -> sito 

Giulia Mirandola -> sito e pagina facebook

Marina Marcolin -> sito e instagram

Malga Campo (Luserna) -> sito

Montagna Disegnata appartiene ad un programma culturale biennale intitolato “Aperta-Mente” che coinvolge una rete di biblioteche e di cui la capofila è la Biblioteca Comunale di Lavarone. Il progetto è finanziato da Fondazione Caritro.

 

Di ritorno dal Weekendoit

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L’ 11 e 12 luglio sono stata ad Ancona per i primi due giorni di Weekendoit. Per descriverlo non basterebbero dieci file di cuoricini, un sorriso a trentasei denti (si trentasei!), una pioggia di glitter e degli unicorni che gridano “Meraviglia!Meraviglia!!” in falsetto, quindi ho pensato che è meglio lasciar parlare le foto che ho scattato e in fondo al post trovi anche un video! Enjoy! 😀

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Il disegno meraviglioso della vetrata del Weekendoit l’ha disegnato Anna Clara di Biase, artista bravissima e sorriso dolcissimo,  per saperne di più sul suo lavoro vai qui.

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In alto ci sono alcune foto del mio banchetto, e sotto Zucchero a Velò la Indie bakery di Elisabetta e Gabriele: bicicletta+pasticceria, geniale vero?

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Alla domenica ho partecipato al workshop di serigrafia di Rinoteca, avrei voluto anche seguire i workshop teorici di Tatiana Schirinzi ed Enrica Crivello, ma purtroppo non ce l’ho fatta (ubiquità dove sei quando mi servi?).

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Qui ci sono alcune foto di uno dei due workshop Lumi che ho tenuto. Per fortuna sia sabato che domenica c’era un bellissimo sole, le stampe sono uscite benissimo!

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Weekendoit torna l’anno prossimo, io conto di stare almeno due weekend, perché sono stati due giorni densi di cose belle da fare, pieni di incontri, sorrisi e caldi (leggi sudaticci, ma belli eh) abbracci. Insomma un’esperienza da fare e rifare!

Ci si vede il prossimo anno Weekendoit! Irene

Tutti i link :

Weekendoit -> Pagina Facebook

Hej Hej arredamento -> Pagina Facebook

Zucchero a Velò -> Pagina Facebook

La caccavella -> Sito

Anna Clara  -> Sito

Rinoteca FAB LAB -> Sito

 

 

Una cartolina da Firenze

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La settimana scorsa sono stata un po’ di giorni a Firenze, te ne parlavo nel post precedente, qui.

Sono tornata a casa ispirata e con gli occhi pieni di cose belle.

Spesso capitava di incontrare persone sedute per terra, con grandi blocchi da disegno e matita alla mano, intente a scarabocchiare statue, quadri e palazzi, trovo che sia una cosa bellissima, mi ha fatto voglia di riprendere a disegnare dal vero.

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E siccome a Firenze mi sentivo davvero ispirata ho deciso di disegnare, oltre alle tre cartoline che avevo promesso a Roberta, Chiara e Roberto, anche delle cartoline per le mie amiche.

Vuoi vedere cosa ho disegnato? Scorri le foto una per una, ci sono tutte le cartoline!

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Agli Uffizi ho cercato di disegnare il Laoconte e i suoi figli su un foglio minuscolo senza prendere le misure e senza usare la matita. Ora, le statue sono leggermente (solo leggermente?) fuori proporzione, ma a me l’effetto piace lo stesso, si vede che devo ricominciare ad allenarmi per davvero! 🙂

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Sempre agli Uffizi mi sono emozionata tanto quando ho visto l’autoritratto di Rembrant e la Medusa di Caravaggio, ogni volta che la vedo piango sempre come una fontana, non so perché. Queste due cartoline le ho mandate alle mie amiche Laura e Lalla.

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Per la mia amica Maria ho disegnato la cartolina che rappresenta Casa Buonarroti, uno dei posti più belli che ho visitato. Mi è piaciuto soprattutto vedere i bozzetti preparatori e alcuni disegni di Michelangelo. Si, ci sono rimasta per ore, in mistica contemplazione.

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Alla mia amica Fran, che come me, non sa resistere al fascino discreto dei muscoloni, ho mandato lui, il David di Michelangelo, e non c’è bisogno di altre spiegazioni. 😛

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Per Chiara ho disegnato la facciata di Santa Maria del Fiore e me in primo piano che mangio un gelato buonissimo, nello specifico questo qui.

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Per Roberta ho disegnato una delle viste che mi sono piaciute di più! Dalla cima del campanile di Giotto – 478 scalini di fatica, ma ben spesa – si vede tutta Firenze, ma soprattutto la Cupola di Brunelleschi! Io sono quella di spalle, intenta a fare mille foto…tutte uguali! 😀

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Per Roberto ho disegnato una cartolina mentre bevevo un caffè al bar degli Uffizi. Dalla terrazza panoramica si vedono la cupola e Palazzo Vecchio, è uno scorcio bellissimo.

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Infine alla mia amica Giada, che ha la passione per il disegno ma  non se lo ricorda più, ho mandato la cartolina con me e il Laoconte. Spero che le faccia venire voglia di riprendere in mano colori e pennelli.

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Ho scoperto che mi piace davvero tanto riassumere le mie giornate in piccoli disegni e cartoline, credo sia un ottimo esercizio per allenare la memoria e la capacità di sintesi.

Magari userò queste illustrazioni per fare delle cartoline digitali, cosa ne pensi?

Se sei arrivata fino in fondo e ancora non sei stanca di me e dei miei scarabocchi, puoi vedere un po’ di work in progress qui :

A presto! Irene

 

5 cose belle da fare prima di partire

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Da domenica sarò per qualche giorno in vacanza a Firenze. Non vedo l’ora, ho voglia di perdermi, guardare, mangiare cose buone, e rallentare un po’ anche. Quest’anno è stato denso, magnifico e pieno di novità ma anche molto faticoso. Ho bisogno di fermarmi e recuperare le energie.

Prima di iniziare a fare la valigia però ti lascio le mie 5 cose belle da fare prima di partire per le vacanze, una sorta di rituale magico, che mi aiuta a fare il punto prima di partire.

Ecco cosa ho in programma di fare io :

Arriva fino alla fine, c’è una sorpresa per te che leggi!

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1. Compra uno sketchbook e porta con te quello che ti serve per disegnare

Io porterò lo sketchbook A5 di Daler Rowney, alcuni acquerelli in pastiglia e una penna. Voglio disegnare scorci e piazze, monumenti e viuzze fiorentine. Riuscirò a mantenere questo poetico proposito o il caldone di questi giorni mi farà ripiegare su gelati e aria condizionata? Chi lo sa! 😛

2. Lascia a casa quello che non ti serve per davvero

In queste vacanze voglio proprio viaggiare leggera, porterò solo l’indispensabile e lascerò a casa tutti i pesi e siccome non ho lasciato nessun lavoro in sospeso posso permettermi il lusso di abbandonare nella scrivania tablet e pc e rispondere alle mail solo dopo che sarò tornata.

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3. Porta con te qualcosa per documentare il viaggio

Io porterò una piccola agendina, su cui incollerò ogni cosa, scontrini, biglietti del bus, bustine di zucchero, cerotti usati (no dai, che schifo!). Voglio documentare ogni cosa, proprio come dice la mia idolA Keri Smith.

4. Scegli un libro per il viaggio e regalatelo

Il libro che porto con me è : La donna dal taccuino rosso di A. Laurain. Non porto l’ebook reader perché voglio avere un solo libro che mi ricordi le vacanze trascorse a Firenze. E se il libro che ho scelto non mi piace? Poco male, userò i tempi morti per disegnare e scarabocchiare nel mio sketchbook …o dormire! 😀

5. Ricorda di prendere gli indirizzi delle persone che ami

Spedire le cartoline è una cosa che amo moltissimo! Quest’anno manderò solo le cartoline disegnate da me, infatti ho comprato questo piccolo album di Daler Rowney appositamente!

E ora arriva il bello, vuoi ricevere anche tu una cartolina disegnata da me a Firenze? Bene, lascia un commento qui sotto, sabato – prima di partire – sceglierò le tre persone a cui inviare una cartolina con messaggio speciale direttamente da Firenze.

Quindi buona fortuna, incrocio le dita per te! 🙂

A presto! Irene

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Weekendoit 11 – 26 luglio 2015, Ireneagh c’è!

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Questo sabato sarò ad Ancona per il Weekendoit, e terrò uno dei workshop pratici del weekend, impareremo come stampare delle immagini utilizzando Lumi inkodye e la luce del sole, magari s’era intuito dalle foto vero? 😉

Da quando Gaia mi ha contattata non sto nella pelle dalla felicità!

Ma che cos’è il Weekendoit?

Weekendoit è una bellissima manifestazione che si tiene ad Ancona presso la Mole Vanvitelliana e che ha come scopo la condivisione delle tecniche artigianali, sia tradizionali che innovative.
Weekendoit diffonde i valori della cultura handmade attraverso workshop pratici e teorici, insegnando agli artigiani e ai più curiosi, la bellezza del fare con le proprie mani e cosa molto importante, come comunicare al meglio le proprie creazioni, soprattutto online.

Quanto dura il Weekendoit?

Dall’ 11 al 26 luglio ( 3 weekend ) potrai incontrare giovani crafters e makers che esporranno e racconteranno le storie che riguardano il proprio lavoro e il processo creativo.

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Io questo weekend insegnerò ad uno dei workshop pratici però ne approfitto anche per seguire il workshop di serigrafia di Rinoteca, e non vedo l’ora. Per saperne di più su Rinoteca clicca qui.

Poi siccome gli orari si sovrappongono manderò la mia adorata Fran a prendere appunti ai due workshop teorici SEO per crafter di Tatiana Schirinzi e come usare i social poco e bene di Enrica Crivello.

Questo weekend ci sono anche Blah blah corner, Italian Stories, falegnameria con Hej Hej e Tapestry Crochet, e io vorrei essere capace di sdoppiarmi per seguire tutti questi workshop!

Il programma è davvero denso! Ah, Weekendoit comincia a partire dalle 17, quindi puoi passare tutto il giorno al mare o a visitare il centro storico e le botteghe artigiane di Ancona, fantastico vero?

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Allora ci si vede al Weekendoit? Spero proprio di si!

Irene

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Weekendoit -> pagina FBProgrammaInstagram

La volpe addormentata sul cuscino

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Qualche settimana fa ho deciso di farmi un regalo.

Ho acquistato questo cuscino con la volpe addormentata nel mio negozio su Society6, ero davvero curiosa di vedere come veniva un mio disegno stampato su stoffa.

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Devo dire che il risultato mi ha stupita :  i colori sono brillanti e la qualità della stoffa è molto buona. Ed è pure stampato su entrambi i lati.

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E’ sempre un’emozione quando vedi una cosa nata dalle tue mani prendere forma e diventare altro! Sto lavorando sodo per aggiungere nuovi design al negozio, te ne parlerò presto!

Fino al 28/06 su Society6 ci sono le spedizioni gratuite e penso che prenderò cuscini illustrati per chiunque! 😀

Il mio negozio su Society6

Il cuscino con la volpe addormentata 

A presto, Irene 

Il mio laboratorio creativo

So bene che fare un giro nel mio laboratorio è una delle cose che hai sempre sognato, ebbene, oggi sono qui per realizzare il tuo desiderio! Clicca sulla rotellina per vedere il video che ho girato in HD e fai partire. E’ il mio primo esperimento, ed è pieno di imperfezioni ma mi sono divertita un sacco a girarlo e sto già pensando di farne degli altri, buona visione! 🙂

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Tutti i dipinti originali presenti nel video li trovi nel mio shop online, assieme alle cartoline e alle stampe.

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Questi sono i miei adorati pennelli, alcuni sono vecchissimissimi e altri hanno le setole un po’ rovinate, ma non trovo mai il coraggio di buttarli.

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Questi meravigliosi barattoli con dinosauro sono un progetto DIY che ho realizzato assieme al mio nipotino,  se vuoi li puoi fare anche tu! Ecco il link : barattoli dinosaurosi.

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Le vedi quelle manine che disegnano? Ogni tanto ho un ospite nel mio lab, uno che per fortuna ama moltissimo disegnare, colorare e dedicarsi a progetti DIY (vedi sopra)! 😛

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Ti è piaciuto il video? Spero proprio di si e se ti senti ormai video-addicted come me, per essere sempre aggiornata sui video in uscita puoi iscriverti al mio neonato canale YouTube.

A presto,

Irene